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LinkedIn: quando il social si fa serio

LinkedIn è il social network per eccellenza dedicato ai professionisti nato per supportare un modello di recruiting e di comunicazione aziendale di derivazione anglosassone.
La piattaforma è una tra le più longeve nel vasto mondo delle piattaforme social: nata nel 2003 conta in Italia 15,3 milioni di utenti con una crescita totale del 145% solo nel 2018 (circa 1 milione di nuovi utenti alla settimana).
Attualmente Linkedin si colloca al quinto posto assoluto tra le piattaforme più utilizzate, ma primo indiscusso tra le community professionali (Fonte: WeAreSocial).

A cosa serve Linkedin?

Attraverso la piattaforma Linkedin è possibile fare attività di ricerca del personale approfittando di una base di candidati già targettizzati in maniera dettagliata. Nello stesso tempo è utile per i singoli utenti che, aggiornando le proprie competenze professionali e le proprie skills nel CV on-line, mostrano il proprio valore e interessi reali condividendo contenuti legati al loro settore lavorativo, accrescendo così la percezione di professionalità.

Non solo.

Nelle pagine aziendali su Linkedin le compagnie si espongono con una strategia specifica e in modi totalmente diversi rispetto agli altri social media. Gli argomenti trattati e i contenuti pubblicati raccontano un lato aziendale dedicato al mercato B2B, al fine di mostrare la forza strutturale della loro azienda, il know-how, le capacità dei propri dipendenti, la dedizione alla ricerca e sviluppo, l’approccio al mercato ma anche le attività legate alla sostenibilità, all’ecologia e alla filantropia.

Sono già trapelate alcune anticipazioni sulle novità che saranno introdotte nel 2019 su LinkedIn. Meno spazio al recruiting e più al marketing, con l’introduzione tra l’altro degli eventi. Sempre più aziende in Italia hanno capito le potenzialità di questa piattaforma che in modo silenzioso ma penetrante sta entrando nelle strategie di comunicazione delle compagnie del bel paese, introdotta dalle multinazionali, ma molto apprezzata da start up e PMI con vocazione digitale.

Diversi social, diversi contenuti

Linkedin rappresenta un target completamento diverso rispetto a quello che troviamo nei social più utilizzati (es. Facebook e Instagram). Di conseguenza le regole di utilizzo, le dinamiche di interazione e ovviamente la tipologia di contenuti sono assolutamente differenti. Le aziende hanno la necessità di differenziare attentamente i contenuti, adattandoli alle varie piattaforme.

Facciamo un esempio, il caso Amazon.

Amazon è presente sia su Facebook che su Linkedin. I temi trattati e lo storytelling utilizzato sono però totalmente diversi. Se su Facebook il focus è sui prodotti e offerte, su Linkedin punta tutto sul suo motore trainante: i dipendenti. Qui infatti, oltre ai job posting, vengono pubblicate presentazioni dei dipendenti, news sulle attività interne, rendendo così il colosso mondiale della vendita online un’azienda umana e attenta al benessere dei propri collaboratori.

Creare contenuti differenti però non significa utilizzare media diversi.  Anche su Linkedin i brand che utilizzano il marketing video aumentano le loro entrate del 49% più velocemente rispetto alle aziende che non utilizzano questo tipo di contenuti. Ecco perché nel 2019 Linkedin darà preferenza ai video nativi permettendo a chi li pubblica di poter fare realmente la differenza. Se non l’hai ancora fatto leggi il nostro articolo su come realizzare un video corporate per i social, clicca qui. Inoltre, il newsjacking, ossia l’identificazione di argomenti “caldi” al fine di produrre contenuti che cavalchino l’interesse degli utenti, sarà fondamentale per aumentare il successo aziendale. Il real-time marketing non sarà più rilegato solo alle Instagram Stories.

Profilo privato o profilo aziendale?

La nostra risposta è: entrambi.

Le attività sul profilo privato danno una grossa spinta alle pagine aziendali, aumentandone la brand awarness. Le interazioni dei dipendenti o degli affiliati sono di supporto alle attività di comunicazioni dell’azienda, che gode di un vantaggio indiretto nel momento in cui i suoi dipendenti partecipano attivamente a discussioni su gruppi, nelle community o con utenti della loro rete. Ogni interazione è un’occasione per mostrare le proprie competenze professionali che, inevitabilmente, si legano a quelle dell’azienda. Le condivisioni sono il cuore di Linkedin e aiutano la visibilità molto più che su altre piattaforme.

Attenzione però: le connessioni su Linkedin non sono gli amici di Facebook, trattiamole con cura! Diamo loro il giusto valore anche caricando (e condividendo!) contenuti pertinenti, senza dimenticare per forza l’ironia. La qualità è fondamentale, i numeri – in questo caso – passano in secondo piano. La qualità agisce sulla brand awarness della propria azienda.

In conclusione

È fondamentale per le aziende approcciarsi a queste dinamiche con consapevolezza e con strategia. Da qui la necessità di affidarsi a professionisti che sappiano interpretare al meglio le dinamiche della piattaforma Linkedin.

Se vuoi ulteriori informazioni su come utilizzare al meglio Linkedin per la tua attività contattaci!

Dichiaro di avere letto l'informativa sulla privacy in linea con il GDPR 2016/679.

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